sabato 29 maggio 2010

Berlusconi disprezza Saviano, ma si compiace di citare il criminale Benito Mussolini

Il Capo del Governo che aveva già disprezzato pubblicamente Roberto Saviano, perché a suo dire danneggia l’immagine dell’Italia con i suoi scritti sulla mafia, si compiace di citare “a memoria” Benito Mussolini, che non risulta essere stato un cittadino benemerito di questo Paese.
E’ successo nei giorni scorsi al vertice OCSE di Parigi, dove Silvio Berlusconi si è lamentato di non avere potere, paragonandosi in questo proprio al tiranno fascista. «Chi è nella posizione di capo del governo di potere vero non ne ha praticamente nulla - ha detto il premier durante una conferenza stampa. Oso citarvi una frase di colui che era ritenuto un grande e potente dittatore, e cioè Benito Mussolini. Nei suoi diari ho letto recentemente questa frase: dicono che ho potere, non è vero, forse ce l'hanno i gerarchi ma non lo so. Io so che posso solo ordinare al mio cavallo di andare a destra o di andare a sinistra e di questo devo essere contento». «Quindi - ha concluso il premier - il potere, se esiste, non esiste addosso a coloro che reggono le sorti dei governi dei vari Paesi».
La citazione del premier non è solo storicamente infondata e politicamente deprecabile, ma è meritevole del più grande biasimo da parte di tutto il mondo civile. Mussolini oltre ad aver privato l’Italia della libertà per oltre un ventennio, macchiandosi di delitti orrendi, ha coperto il nostro Paese di un’ignominia incancellabile: l’alleanza con la Germania nazista che il mondo non ci perdonerà mai.
Grazie al patto scellerato stretto con Adolph Hitler, l’Italia si è resa complice dei crimini più orrendi mai commessi contro il genere umano fin dagli albori della sua storia. Tutto ciò lo dobbiamo al “grande e potente dittatore” che Berlusconi si è compiaciuto di citare “a memoria” al vertice dell’OCSE. C’è da vergognarsi della disinvoltura con cui il nostro premier accosta la sua figura a quella di Mussolini, non certo della “faccia pulita” di Roberto Saviano, capace di mobilitare con i suoi scritti la coscienza etica e civile dei cittadini italiani onesti. Lo scrittore italiano indicato al pubblico ludibrio dal premier è, in realtà, un esempio straordinario di impegno culturale e militanza civile. Finchè si leveranno parole come le sue, rimarrà viva la speranza degli italiani onesti di riscattare l'Italia dalla barbarie, dal malaffare e dalle miserie del potere che stanno umiliando e affossando questo Paese.
Domenico Condito
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Bambini ebrei in un campo di concentramento nazista. In tanti sono finiti nei forni crematori, e molti di loro erano stati deportati dall'Italia insieme alle loro famiglie. Un orrore infinito reso possibile dall'alleanza fra il famigerato Adolf Hitler e il criminale fascista Benito Mussolini.

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