L'attacco senza precedenti lo rende incompatibile con il governo del paese.
“Governare con le regole che impone la Costituzione è un inferno”, ha dichiarato oggi Silvio Berlusconi intervenendo all’assemblea della Confartigianato. L’attacco senza precedenti mosso dal premier alla Carta costituzionale, Legge fondamentale della Repubblica, lo rende incompatibile con il governo del paese. Con la dichiarazione di oggi il “despota italiano” conferma, nel modo più ignobile, la sua avversione alle regole, alla democrazia e, soprattutto, alla natura stessa della nostra Repubblica.
“Governare con le regole che impone la Costituzione è un inferno”, ha dichiarato oggi Silvio Berlusconi intervenendo all’assemblea della Confartigianato. L’attacco senza precedenti mosso dal premier alla Carta costituzionale, Legge fondamentale della Repubblica, lo rende incompatibile con il governo del paese. Con la dichiarazione di oggi il “despota italiano” conferma, nel modo più ignobile, la sua avversione alle regole, alla democrazia e, soprattutto, alla natura stessa della nostra Repubblica.
L’Italia libera e democratica è nata dalla lotta contro il fascismo, dal sacrificio dei martiri della Resistenza. La nostra Costituzione appartiene anche a loro. Definirla con disprezzo il “frutto di un compromesso catto-comunista”, come ha sostenuto oggi Berlusconi, è la negazione della pagina più sacra della nostra storia, uno sputo in faccia agli italiani. Un atto volgare e violento ispirato dalla tracotanza di un uomo che non è più degno di questo paese.

3 commenti:
Così sono gli italiani: gli dai un dito, loro si prendono la mano e il braccio.
A questo strano personaggio non gli basta nulla, se potesse si venderebbe anche il paese, perchè non gliene frega niente dell'economia,dei giovani dei poveri, ecc. lui vuole solo abbattere la magistrastura perchè non vuole finire in galera.
Mi duole che la gente non l'abbia capito e continua a votarlo.
Caro Anteo,
sottoscrivo il tuo commento.
Dopo Mussolini nessuno ha fatto più danni di lui all'Italia, ma questo paese, che ha retto il criminale fascista per vent'anni, sosterrà Berlusconi ancora per qualche tempo, prima di rendersi conto della catastrofe...
Ciao
Temo che l'uomo rispecchi purtroppo una certa mentalità italiana, che dal medioevo ad oggi non è stata ancora superata.
Mentalità che non di rado non si vergogna in alcuni nostri connazionali di rimpiangere o (a voler essere meno "severi") minimizzare i crimini fascisti.
Il disprezzo per la cultura, il vedere nelle donne solo degli oggetti di piacere, l'avversione per il mondo del lavoro e per le organizzazioni operaie, il barzellettismo ecc. sono tratti tipici di un'epoca che speravamo fosse finita per sempre... Speranza questa che purtroppo sembra destinata a rimanere tale ancora per molto tempo.
Ciao.
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