Vendola si è candidato per rianimare il centrosinistra. È disposto a tutto: a farsi sfottere, a farsi boicottare, a far scoprire una vecchia foto in cui fa merenda con un trans. A dare lezioni di poesia politica a chi si esprime per frasi fatte (male) e neologismi da “pastone”parlamentare. Ad aprire le sue 338 fabbriche di idee a chi è stanco di pendolare fra rassegnazione e indignazione (qualche milione di italiani), a includere nel suo democratico abbraccio anche chi ha paura dell’ecologia, della libertà ma soprattutto della sinistra. A usare la rete non perché “fa giovane” ma per parlare e ascoltare il maggior numero possibile di cittadini (4800 contatti in tre giorni, su fb). Vogliamo, per una volta, isolare la componente masochista, quella disfattista, quella che “senza i moderati non ce la faremo mai” , e dargli, concretamente, una mano? Se lo merita, ce lo meritiamo.

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