La deriva politico-affaristica e criminale che sta affossando il paese è sotto gli occhi di tutti. Persino tra i più fedeli sostenitori di Ghe pensi mi crescono l’imbarazzo e lo sconcerto per la catastrofe provocata dal governo del malaffare. Alcuni, fra quelli meno compromessi con la merda di regime, esprimono pubblicamente il loro dissenso, altri si defilano in silenzio vergognandosi forse d’aver portato all’ammasso cuore, anima e cervello. Intanto, davanti all’intero paese si apre lo scenario d’una desolazione etica e civile che non ha precedenti nella storia dell’Italia repubblicana. Una tragedia nazionale resa ancora più drammatica dall’incapacità dell’opposizione di parlare al paese, d’interpretarne il disagio, di trasformare la protesta in un progetto politico credibile e alternativo al degrado berlusconiano. In una situazione così grave, un’opposizione capace d’interloquire con la gente avrebbe rivoltato il paese come un calzino. La verità è che gli italiani non hanno più fiducia nel grande menzognero e puttaniere d’Italia, ma non sanno nemmeno a quale santo votarsi. Quella dell’opposizione è una crisi di uomini e d’idee difficilmente superabile, se gli attuali dirigenti politici non avranno il coraggio e il buon senso di fare un passo indietro, favorendo finalmente un vero ricambio generazionale nei loro partiti. Il rischio è che il governo Berlusconi possa cadere, ma senza che l’opposizione sia in grado di garantire un’alternativa adeguata al paese, diventando paradossalmente l’elisir di lunga vita del regime.
Non ci resterebbe, in tal caso, che sperare negli effetti collaterali del Viagra, molto in uso nei bordelli del potere, per favorire un qualche ricambio alla guida del paese: dolori al torace, reazioni allergiche, sibili respiratori improvvisi, difficoltà nella respirazione o capogiri, gonfiore delle palpebre, del viso, della labbra o della lingua, erezioni prolungate e talvolta dolorose, improvvisa riduzione o perdita della vista, mal di testa, vampate di rossore al viso, indigestione, naso chiuso e capogiri, vomito, rash cutaneo, sanguinamento della parte posteriore dell’occhio, irritazione rossore e dolore agli occhi, visione doppia, sensazione anomala agli occhi, battito del cuore irregolare o accelerato, dolore muscolare, sonnolenza, ridotta sensibilità al tatto, vertigini, ronzio alle orecchie, nausea, secchezza della bocca, dolore al torace e stanchezza, pressione alta, pressione bassa, svenimenti, ictus, sanguinamento dal naso e riduzione improvvisa o perdita dell’udito, battito del cuore accelerato, attacchi cardiaci o temporanea riduzione dell’afflusso di sangue ad alcune zone del cervello, convulsioni o attacchi epilettici. Naturalmente non auguriamo a nessuno d’essere colpito da effetti così disdicevoli, senza contare che sarebbe persino poco cristiano che un ministro della repubblica si dimettesse per una forma di priapismo doloroso, persistente e pruriginoso da non dormirci la notte. Preferiamo senza dubbio una soluzione politica a quella “farmacologica”, e sarebbe senz’altro praticabile se solo l’opposizione ricordasse d’avere gli attributi e tornasse a farne buon uso. Un recupero di “virilità” che, in questo caso, non potrà essere risolto invocando le proprietà terapeutiche della “pillola blu”. Servono memoria e identità forti, l’appello alle ragioni più profonde d’una storia troppo presto accantonata per lasciar campo libero a un vuoto caotico, assordante e degenerato. Servono cultura ed etica, passione e responsabilità, solidarietà e sviluppo, cuore e anima: a questo paese serve la Sinistra, o questo paese non sarà più.

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